NEPENTE
ART GALLERY
Via Volta 15
20121 Milano
Orario: dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30, e su appuntamento
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English
text
Il
corpo come elemento significante di un ambiente domestico artificioso,
che appare non vissuto, lasciato volutamente immutato. La figura di
una donna accovacciata o distesa che si adatta quasi mimetizzandosi
a ciò che la circonda, agli oggetti, ai colori di cui sembra
assorbire le tinte. L'opera di Melissa
Moore trasporta in uno stato di attesa, di contemplazione, in un
silenzio surreale, di una scena immobile in cui non si svela l'identità
di chi viene ritratto che si cela dietro una tenda, si nasconde tra
i capelli o guarda altrove. Manca il volto, lo sguardo, come a voler
comunicare che non è questo ciò che conta, ma l'insieme,
la capacità di adattamento allo spazio senza trasformarlo, la
possibilità di prenderne le sembianze e di riprodurne le forme.
Il corpo è infatti inteso come idea e non come realtà
anatomica o fisica, veicolo di emozioni e simbolo di una presenza fluttuante
tra diversi significati, una forma che si plasma e viene plasmata da
ciò che la circonda. Per questo motivo scoprire che siamo di
fronte a degli autoritratti aggiunge certamente interesse alla comprensione
di questi significati, ma non ne stravolge il senso. Un senso di incompletezza
che spinge a una ricerca attraverso gli oggetti, ciò che si intravede
dalla finestra o i quadri alle pareti. Così si plasmano insieme
il corpo e l'ambiente, entrambi quasi sospesi, apparentemente fragili
e intoccabili, in un equilibrio intimo e privato di cui siamo spettatori
curiosi, ma rispettosi. Nelle fotografie di Melissa Moore convivono
la sensualità e la dimensione domestica, in un'atmosfera di complicità
e di ricerca estetica di luoghi, intorno al rapporto tra la figura umana
e l'architettura, all'armonia che si può creare tra questi due
elementi senza necessità di una narrazione esplicita.
Melissa
Moore (1978) vive e lavora tra Londra e la contea di Gloucestershire.
Ha conseguito il Master in Fotografia nel 2004 presso il Royal College
of Art ed è assistente universitaria alla University of the Arts
di Londra. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre collettive
in Europa, tra cui Phantasma, Ballhaus Düsseldorf, Albertine
Goes South, Dorothee Schmid, Pimlico Londra, Summer Show,
Hoopers Gallery, Londra, dove tra l'altro le è stato assegnato
il Summer Show Prize. Plasmic segna il suo debutto in
Italia, insieme alla mostra collettiva In Our World: New Photography
in Britain, alla Galleria Civica di Modena. E' già apparsa
su importanti pubblicazioni tra cui: Fotograf magazine (Prague),
Portfolio Magazine, HotShoe Magazine, Guardian Supplement - Contemporary
Photography.